Αρχαιολογικοί χώροι

Quel che resterà di noi non sono le parole scolpite nella pietra dei monumenti, ma ciò che è intrecciato nelle vite degli altri. (Pericle)

Pericle non sbagliava: i monumenti sono solo dei portavoce di una storia che ha ispirato il nostro presente.

È il circolo virtuoso dell'ispirazione: un tempo quei monumenti erano solo un'idea di una qualche mente brillante, poi l'ispirazione ha dato loro vita e oggi l'ispirazione arriva a noi ogni volta che li ammiriamo.

Quest'area, che deve il suo nome all'Accademia di Platone e all'eroe locale Akademos, si è molto sviluppata nel corso degli anni, a livello industriale e residenziale.

Durante gli scavi per la costruzione della stazione della metropolitana "Syntagma", gli archeologi hanno trovato importanti resti.

Fin dall'epoca dell'antica Micene, il destino di Eleusi è sempre stato legato a quello di Atene.

Con la sua vista panoramica sull'Egeo, sul mare di Creta e sullo Ionio, il castello controllava le rotte marittime dell'antichità.

Situato alla fine di via Ermou, il Ceramico è uno dei principali siti archeologici di Atene.

Situato nell'area degli storici quartieri della Plaka e di Monastiraki, il Foro Romano venne realizzato durante il regno dell'imperatore Augusto.

Il teatro di Thorikos è il teatro più antico al mondo. Situato a nord di Lavrio, si può far risalire alla tarda età arcaica, tra il 525 e il 480 a.C.

Il nome deriva da un personaggio probabilmente mitologico, Ardalo, compositore e fondatore del santuario.

L'imponente Tempio di Afaia domina l'isola di Egina dall'alto di una collina ricoperta di pini.

Il Tempio di Efesto, all’interno dell’Antica Agorà, è il tempio meglio conservato di Atene.

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